Nuova legge contro l’Usura approvata in Regione

 

© LA NAZIONE

Usura, la Regione rafforza la legge per combatterla e aiutare le persone in difficoltà

Ilaria Bugetti (Pd), relatrice del provvedimento: “A Prato il primo sportello in Italia peninsulare”. Approvate all’unanimità le modifiche alla normativa sulla prevenzione del fenomeno

Usura, la Regione rafforza la legge per combatterla e aiutare le persone in difficoltàCostituire una rete istituzionale tra i soggetti che operano nel campo dell’usura e del sovraindebitamento, guidata dalla Regione Toscana, per coordinare al meglio gli interventi in sinergia tra soggetti pubblici e privati: è quanto prevede una legge che modifica le norme in materia di prevenzione dell’usura, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana.     Il testo modifica anche la composizione degli sportelli per la prevenzione dell’usura, che saranno integrati con gli organismi di composizione della crisi e la Caritas Italiana. Le modifiche prendono le mosse da un rapporto Irpet in cui si evidenzia che la percentuale di individui a rischio di povertà o di esclusione sociale è passata dal 15,2% del 2008 al 16,9% del 2016. Ad oggi si stimano nella regione 615mila individui che vivono in condizione di vulnerabilità, quelli potenzialmente a rischio di cadere nel circuito dell’usura.

Illustrando il testo in aula la consigliera del Pd, Ilaria Bugetti (foto qui sopra) ha spiegato che “negli ultimi anni, complice la crisi economica e una cultura consumistica, il numero dei soggetti sovraindebitati è aumentato in modo esponenziale. Il livello di sovraindebitamento è cresciuto a livello regionale, insinuandosi tra molti e diversi strati sociali della popolazione. Ad oggi si stimano nella nostra regione 615mila individui che vivono in condizione di vulnerabilità, perché incapaci di far fronte alle emergenze impreviste in quanto al limite del rischio di povertà, circa 44.000 in più rispetto al 2008. Questi soggetti sono quelli potenzialmente a rischio di cadere nel circuito dell’usura in caso di gestione di situazioni impreviste. Lo studio di Irpet – prosegue Bugetti –  si è avvalso anche di focus group tematici, che hanno visto il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati che operano nel campo della prevenzione dell’usura. In questi tavoli sono state evidenziate alcune criticità attuative della legge regionale e sono stati suggerite modifiche. La principale è stata quella dell’esigenza di costituire una rete istituzionale tra i soggetti che operano nel campo dell’usura e del sovraindebitamento, con il coordinamento della Regione Toscana, per meglio organizzare gli interventi in sinergia tra soggetti pubblici e privati, in particolar modo del volontariato. Ecco quindi – ha concluso Bugetti – che andremo ad istituire un Coordinamento regionale, che avrà principalmente il compito di indirizzo per le attività formative e d’informazione e di coordinamento della rete degli sportelli per la prevenzione dell’usura esistenti in Toscana. Sportelli che hanno visto Prato protagonista di un’esperienza pilota, primo tra quelli presenti nell’Italia peninsulare».

FONTE: Notizie di Prato – LINK

CONTRASTO USURA, ALL’UNANIMITÀ NUOVA LEGGE TOSCANA

Le nuove disposizioni regionali per prevenire l’usura, contenute nella proposta di legge di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta di legge, che ha impegnato la commissione Sviluppo economico per due anni, modifica la legge regionale 86/2009 “Strumenti di prevenzione dell’usura ed educazione all’uso consapevole del denaro”. Approvato all’unanimità anche un ordine del giorno, prima firmataria Ilaria Bugetti e sottoscritto da Gianni Anselmi (Pd) e Gabriele Bianchi (M5S), che impegna la Giunta regionale “a valutare la possibilità di stanziare, nella prima occasione utile successiva all’approvazione della prossima manovra di bilancio, adeguate risorse per consentire la piena attuazione della legge in materia di prevenzione dell’usura”.
Introducendo la discussione, il presidente della commissione Gianni Anselmi, ha sottolineato “l’importanza di occuparsi di questi temi, soprattutto di fronte all’emergere di nuove povertà, che hanno genesi ed effetti diversi, a causa delle quali cresce anche il ricorso all’usura. Contro questi fenomeni si devono potenziare gli strumenti da mettere in campo, e questo facciamo con questa proposta di legge”.
“La necessità di aggiornare la vigente normativa regionale scaturisce sia in seguito alle modifiche normative nazionali sia per l’esigenza di creare una maggiore sinergia fra i soggetti coinvolti nella rete degli sportelli di prevenzione dell’usura”, ha spiegato Ilaria Bugetti, illustrando l’atto. L’esigenza di porre una maggiore attenzione al fenomeno è nata anche dai risultati della ricerca Irpet sul “Fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento in Toscana” del gennaio 2018, che integra uno studio commissionato dalla Seconda commissione consiliare, in particolare nella parte in cui si fa notare come il fenomeno, nel territorio e nel contesto socio economico della Regione, permanga a livelli di allerta, con prospettiva di incremento e che tale tendenza risulta nei fatti agevolata dal perdurare della crisi economica.
Con la nuova legge viene istituito, presso la Giunta regionale, il coordinamento regionale per la prevenzione dell’usura, composto dal Presidente della Giunta; due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione; il dirigente responsabile della struttura competente in materia di prevenzione dell’usura; un rappresentante con esperienza in materia di usura; un rappresentante degli enti locali. Al coordinamento regionale possono essere invitati, senza diritto di voto, anche i rappresentanti degli uffici territoriali del Governo in Toscana, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle associazioni rappresentative dei lavoratori, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni di volontariato e delle categorie professionali interessate, nonché i docenti delle Università.
Il coordinamento regionale, che resta in carica 5 anni, svolge funzioni di consulenza nei confronti della Giunta e del Consiglio in materia di usura e sovra indebitamento e la Giunta se ne avvale per indicare gli indirizzi delle attività informative e formative della Regione; coordinare la rete degli sportelli; indirizzare le attività e le linee di intervento.
“L’obiettivo – ha ricordato ancora Bugetti – è quello di seguire con attenzione i fenomeni di allarme sociale provocati dal crescere dell’usura e ridare dignità alle persone”. Gli strumenti privilegiati sono gli sportelli antiusura istituiti, o da istituire, presso i Comuni, le Camere di commercio e gli studi professionali. “Per farlo – ha precisato Bugetti – serve investire in formazione del personale e in informazione rivolta ai cittadini”. Proprio in questo senso va l’ordine del giorno collegato e approvato dal Consiglio.
Secondo Gabriele Bianchi (M5S), “è importante che le istituzioni migliorino i percorsi con i quali i cittadini possano affrontare problemi gravi come quelli dell’usura”. E annunciando il voto favorevole del gruppo sulla legge e sull’ordine del giorno collegato ha aggiunto che un maggior numero di sportelli dedicati ai cittadini e il coinvolgimento di un maggior numero di associazioni “sono una grande evoluzione per dare risposte positive”.
La consigliera Luciana Bartolini (Lega), giudicando che sul fronte dell’usura “siamo di fronte a un livello di allerta”, ha annunciato il voto positivo del suo gruppo e ha sottolineato l’importanza di potenziare “l’informazione rivolta ai cittadini”.
“L’usura cresce sempre in momenti di crisi economica – ha detto il consigliere Roberto Salvini (gruppo Misto) – ma non si può curare intervenendo a valle del fenomeno, bensì a monte. Ad esempio, il sistema finanziario, in questo anni, ha mancato e sta mancando al suo compito di fare credito”.
Voto favorevole è stato annunciato anche dalla consigliera Serena Spinelli (gruppo Misto – Tpt), che ha sottolineato che “la Regione si pone giustamente il problema di come dare una mano ai cittadini che si trovano ad affrontare una fase di grande difficoltà e offre loro strumenti per uscire dalla morsa dell’usura”.
In fase di votazione dell’articolato sono stati accolti anche due emendamenti. Il primo, presentato dal consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra), per chiarire che il richiamo specifico alla Caritas in legge è dovuto al fatto che quell’associazione è il soggetto incaricato del rapporto annuale sull’usura. Il secondo emendamento, prima firmataria Luciana Bartolini, introduce nell’articolato la specificazione che l’informazione di monitoraggio del fenomeno al Consiglio regionale dovrà essere annuale e non biennale come stabilito nella vecchia legge, e la necessità di svolgere attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

FONTE – © Italpress – LINK

Consiglio regionale: nuova legge contro l’usura

Prevenzione e contrasto, all’unanimità la nuova legge toscana

Le nuove disposizioni regionali per prevenire l’usura, contenute nella proposta di legge di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta di legge, che ha impegnato la commissione Sviluppo economico per due anni, modifica la legge regionale 86/2009 “Strumenti di prevenzione dell’usura ed educazione all’uso consapevole del denaro”. Approvato all’unanimità anche un ordine del giorno, prima firmataria Ilaria Bugetti e sottoscritto da Gianni Anselmi (Pd) e Gabriele Bianchi (M5S), che impegna la Giunta regionale “a valutare la possibilità di stanziare, nella prima occasione utile successiva all’approvazione della prossima manovra di bilancio, adeguate risorse per consentire la piena attuazione della legge in materia di prevenzione dell’usura”. Introducendo la discussione, il presidente della commissione Gianni Anselmi, ha sottolineato “l’importanza di occuparsi di questi temi, soprattutto di fronte all’emergere di nuove povertà, che hanno genesi ed effetti diversi, a causa delle quali cresce anche il ricorso all’usura. Contro questi fenomeni si devono potenziare gli strumenti da mettere in campo, e questo facciamo con questa proposta di legge”. “La necessità di aggiornare la vigente normativa regionale scaturisce sia in seguito alle modifiche normative nazionali sia per l’esigenza di creare una maggiore sinergia fra i soggetti coinvolti nella rete degli sportelli di prevenzione dell’usura”, ha spiegato Ilaria Bugetti, illustrando l’atto. L’esigenza di porre una maggiore attenzione al fenomeno è nata anche dai risultati della ricerca Irpet sul “Fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento in Toscana” del gennaio 2018, che integra uno studio commissionato dalla Seconda commissione consiliare, in particolare nella parte in cui si fa notare come il fenomeno, nel territorio e nel contesto socio economico della Regione, permanga a livelli di allerta, con prospettiva di incremento e che tale tendenza risulta nei fatti agevolata dal perdurare della crisi economica. Con la nuova legge viene istituito, presso la Giunta regionale, il coordinamento regionale per la prevenzione dell’usura, composto dal Presidente della Giunta; due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione; il dirigente responsabile della struttura competente in materia di prevenzione dell’usura; un rappresentante con esperienza in materia di usura; un rappresentante degli enti locali. Al coordinamento regionale possono essere invitati, senza diritto di voto, anche i rappresentanti degli uffici territoriali del Governo in Toscana, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle associazioni rappresentative dei lavoratori, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni di volontariato e delle categorie professionali interessate, nonché i docenti delle Università. Il coordinamento regionale, che resta in carica 5 anni, svolge funzioni di consulenza nei confronti della Giunta e del Consiglio in materia di usura e sovra indebitamento e la Giunta se ne avvale per indicare gli indirizzi delle attività informative e formative della Regione; coordinare la rete degli sportelli; indirizzare le attività e le linee di intervento. “L’obiettivo – ha ricordato ancora Bugetti – è quello di seguire con attenzione i fenomeni di allarme sociale provocati dal crescere dell’usura e ridare dignità alle persone”. Gli strumenti privilegiati sono gli sportelli antiusura istituiti, o da istituire, presso i Comuni, le Camere di commercio e gli studi professionali. “Per farlo – ha precisato Bugetti – serve investire in formazione del personale e in informazione rivolta ai cittadini”. Proprio in questo senso va l’ordine del giorno collegato e approvato dal Consiglio. Secondo Gabriele Bianchi (M5S), “è importante che le istituzioni migliorino i percorsi con i quali i cittadini possano affrontare problemi gravi come quelli dell’usura”. E annunciando il voto favorevole del gruppo sulla legge e sull’ordine del giorno collegato ha aggiunto che un maggior numero di sportelli dedicati ai cittadini e il coinvolgimento di un maggior numero di associazioni “sono una grande evoluzione per dare risposte positive”. La consigliera Luciana Bartolini (Lega), giudicando che sul fronte dell’usura “siamo di fronte a un livello di allerta”, ha annunciato il voto positivo del suo gruppo e ha sottolineato l’importanza di potenziare “l’informazione rivolta ai cittadini”. “L’usura cresce sempre in momenti di crisi economica – ha detto il consigliere Roberto Salvini (gruppo Misto) – ma non si può curare intervenendo a valle del fenomeno, bensì a monte. Ad esempio, il sistema finanziario, in questo anni, ha mancato e sta mancando al suo compito di fare credito”. Voto favorevole è stato annunciato anche dalla consigliera Serena Spinelli (gruppo Misto – Tpt), che ha sottolineato che “la Regione si pone giustamente il problema di come dare una mano ai cittadini che si trovano ad affrontare una fase di grande difficoltà e offre loro strumenti per uscire dalla morsa dell’usura”. In fase di votazione dell’articolato sono stati accolti anche due emendamenti. Il primo, presentato dal consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra), per chiarire che il richiamo specifico alla Caritas in legge è dovuto al fatto che quell’associazione è il soggetto incaricato del rapporto annuale sull’usura. Il secondo emendamento, prima firmataria Luciana Bartolini, introduce nell’articolato la specificazione che l’informazione di monitoraggio del fenomeno al Consiglio regionale dovrà essere annuale e non biennale come stabilito nella vecchia legge, e la necessità di svolgere attività di sensibilizzazione della cittadinanza. Cresce il livello medio di sovraindebitamento dei cittadini toscani, fenomeno che vede coinvolti, ormai, tanti strati sociali della popolazione: dall’artigiano, al piccolo imprenditore, alle famiglie. Nel contempo, aumenta il numero delle persone a rischio povertà. Per queste ragioni, il Consiglio regionale ha deciso di aggiornare e rendere più efficace la propria normativa, approvando alcune importanti modifiche alla legge (86/2009) in materia di prevenzione dell’usura. E’ stata Ilaria Bugetti, consigliere regionale Pd e vicepresidente della commissione Sviluppo economico, a coordinare il lavoro di revisione della legge e a presentare le modifiche in aula. «Negli ultimi anni, complice la crisi economica e una cultura consumistica, il numero dei soggetti sovraindebitati è aumentato in modo esponenziale – ha esordito Bugetti – Il livello di sovraindebitamento è cresciuto a livello regionale, insinuandosi tra molti e diversi strati sociali della popolazione. La crisi ha influito notevolmente sui redditi e sui risparmi delle famiglie determinando un’importante diminuzione del potere d’acquisto degli individui. Questo ha contribuito ad aumentare il rischio di ricorso a forme di finanziamento esterno per garantire un livello di consumo sostenibile che spesso, soprattutto quando si presentano situazioni improvvise, possono sfociare anche nel ricorso all’usura. La II commissione – ha ricordato Bugetti – ha commissionato all’IRPET uno studio sul  fenomeno del sovraindebitamento in Toscana, che ha messo in evidenza che la percentuale di individui a rischio di povertà o di esclusione sociale è passata in Toscana dal 15,2% del 2008 al 16,9% del 2016. Ad oggi si stimano nella nostra regione 615mila individui che vivono in condizione di vulnerabilità, perché incapaci di far fronte alle emergenze impreviste in quanto al limite del rischio di povertà, circa 44.000 in più rispetto al 2008. Questi soggetti sono quelli potenzialmente a rischio di cadere nel circuito dell’usura in caso di gestione di situazioni impreviste. Lo studio di IRPET si è avvalso anche di focus group tematici, che hanno visto il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati che operano nel campo della prevenzione dell’usura. In questi tavoli sono state evidenziate alcune criticità attuative della legge regionale e sono stati suggerite modifiche. La principale è stata quella dell’esigenza di costituire una rete istituzionale tra i soggetti che operano nel campo dell’usura e del sovraindebitamento, con il coordinamento della Regione Toscana, per meglio organizzare gli interventi in sinergia tra soggetti pubblici e privati, in particolar modo del volontariato. Ecco quindi – ha concluso Bugetti – che andremo ad istituire un Coordinamento regionale, che avrà principalmente il compito di indirizzo per le attività formative e d’informazione e di coordinamento della rete degli sportelli per la prevenzione dell’usura esistenti in Toscana». Il Coordinamento regionale vedrà la partecipazione di un rappresentante della giunta toscana, di due consiglieri regionali, il dirigente regionale di settore, un rappresentante dei Confidi, uno degli Organismi di composizione della crisi, rappresentanti degli enti locali. Alle riunioni del Coordinamento potranno inoltre essere invitati rappresentanti delle prefetture, delle forze dell’ordine, dei sindacati, degli ordini professionali, dell’università, delle associazioni di volontariato e dei consumatori, delle fondazioni antimafia. Un’altra modifica rilevante riguarda la composizione degli sportelli per la prevenzione dell’usura, che saranno integrati con gli organismi di composizione della crisi e la Caritas Italiana.

Leggi questo articolo su: https://www.gonews.it/2019/12/04/1009582/
Copyright © gonews.it

Regione. Usura: prevenzione e contrasto, all’unanimità la nuova legge toscana

L’atto di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), modifica la legge regionale “Strumenti di prevenzione dell’usura ed educazione all’uso consapevole del denaro”

Le nuove disposizioni regionali per prevenire l’usura, contenute nella proposta di legge di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta di legge, che ha impegnato la commissione Sviluppo economico per due anni, modifica la legge regionale 86/2009 “Strumenti di prevenzione dell’usura ed educazione all’uso consapevole del denaro”. Approvato all’unanimità anche un ordine del giorno, prima firmataria Ilaria Bugetti e sottoscritto da Gianni Anselmi (Pd) e Gabriele Bianchi (M5S), che impegna la Giunta regionale “a valutare la possibilità di stanziare, nella prima occasione utile successiva all’approvazione della prossima manovra di bilancio, adeguate risorse per consentire la piena attuazione della legge in materia di prevenzione dell’usura”.

Introducendo la discussione, il presidente della commissione Gianni Anselmi, ha sottolineato “l’importanza di occuparsi di questi temi, soprattutto di fronte all’emergere di nuove povertà, che hanno genesi ed effetti diversi, a causa delle quali cresce anche il ricorso all’usura. Contro questi fenomeni si devono potenziare gli strumenti da mettere in campo, e questo facciamo con questa proposta di legge”.

“La necessità di aggiornare la vigente normativa regionale scaturisce sia in seguito alle modifiche normative nazionali sia per l’esigenza di creare una maggiore sinergia fra i soggetti coinvolti nella rete degli sportelli di prevenzione dell’usura”, ha spiegato Ilaria Bugetti, illustrando l’atto. L’esigenza di porre una maggiore attenzione al fenomeno è nata anche dai risultati della ricerca Irpet sul “Fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento in Toscana” del gennaio 2018, che integra uno studio commissionato dalla Seconda commissione consiliare, in particolare nella parte in cui si fa notare come il fenomeno, nel territorio e nel contesto socio economico della Regione, permanga a livelli di allerta, con prospettiva di incremento e che tale tendenza risulta nei fatti agevolata dal perdurare della crisi economica.

Con la nuova legge viene istituito, presso la Giunta regionale, il coordinamento regionale per la prevenzione dell’usura, composto dal Presidente della Giunta; due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione; il dirigente responsabile della struttura competente in materia di prevenzione dell’usura; un rappresentante con esperienza in materia di usura; un rappresentante degli enti locali. Al coordinamento regionale possono essere invitati, senza diritto di voto, anche i rappresentanti degli uffici territoriali del Governo in Toscana, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle associazioni rappresentative dei lavoratori, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni di volontariato e delle categorie professionali interessate, nonché i docenti delle Università.

Il coordinamento regionale, che resta in carica 5 anni, svolge funzioni di consulenza nei confronti della Giunta e del Consiglio in materia di usura e sovra indebitamento e la Giunta se ne avvale per indicare gli indirizzi delle attività informative e formative della Regione; coordinare la rete degli sportelli; indirizzare le attività e le linee di intervento.

“L’obiettivo – ha ricordato ancora Bugetti – è quello di seguire con attenzione i fenomeni di allarme sociale provocati dal crescere dell’usura e ridare dignità alle persone”. Gli strumenti privilegiati sono gli sportelli antiusura istituiti, o da istituire, presso i Comuni, le Camere di commercio e gli studi professionali. “Per farlo – ha precisato Bugetti – serve investire in formazione del personale e in informazione rivolta ai cittadini”. Proprio in questo senso va l’ordine del giorno collegato e approvato dal Consiglio.

Secondo Gabriele Bianchi (M5S), “è importante che le istituzioni migliorino i percorsi con i quali i cittadini possano affrontare problemi gravi come quelli dell’usura”. E annunciando il voto favorevole del gruppo sulla legge e sull’ordine del giorno collegato ha aggiunto che un maggior numero di sportelli dedicati ai cittadini e il coinvolgimento di un maggior numero di associazioni “sono una grande evoluzione per dare risposte positive”.

La consigliera Luciana Bartolini (Lega), giudicando che sul fronte dell’usura “siamo di fronte a un livello di allerta”, ha annunciato il voto positivo del suo gruppo e ha sottolineato l’importanza di potenziare “l’informazione rivolta ai cittadini”.

“L’usura cresce sempre in momenti di crisi economica – ha detto il consigliere Roberto Salvini (gruppo Misto) – ma non si può curare intervenendo a valle del fenomeno, bensì a monte. Ad esempio, il sistema finanziario, in questo anni, ha mancato e sta mancando al suo compito di fare credito”.

Voto favorevole è stato annunciato anche dalla consigliera Serena Spinelli (gruppo Misto – Tpt), che ha sottolineato che “la Regione si pone giustamente il problema di come dare una mano ai cittadini che si trovano ad affrontare una fase di grande difficoltà e offre loro strumenti per uscire dalla morsa dell’usura”.

In fase di votazione dell’articolato sono stati accolti anche due emendamenti. Il primo, presentato dal consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra), per chiarire che il richiamo specifico alla Caritas in legge è dovuto al fatto che quell’associazione è il soggetto incaricato del rapporto annuale sull’usura. Il secondo emendamento, prima firmataria Luciana Bartolini, introduce nell’articolato la specificazione che l’informazione di monitoraggio del fenomeno al Consiglio regionale dovrà essere annuale e non biennale come stabilito nella vecchia legge, e la necessità di svolgere attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

FONTE: © MET Città Metropolitana di Firenze – LINK

Legge anti-usura approvata in Toscana: più prevenzione e contrasto

L’atto di iniziativa consiliare, proposto dalla consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stato approvato all’unanimità e modifica la precedente legge regionale

Firenze – Le nuove disposizioni regionali per prevenire l’usura, contenute nella proposta di legge di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta di legge, che ha impegnato la commissione Sviluppo economico per due anni, modifica la legge regionale 86/2009 “Strumenti di prevenzione dell’usura ed educazione all’uso consapevole del denaro”. 

Approvato all’unanimità anche un ordine del giorno, prima firmataria Ilaria Bugetti e sottoscritto da Gianni Anselmi (Pd) e Gabriele Bianchi (M5S), che impegna la Giunta regionale “a valutare la possibilità di stanziare, nella prima occasione utile successiva all’approvazione della prossima manovra di bilancio, adeguate risorse per consentire la piena attuazione della legge in materia di prevenzione dell’usura”.

Introducendo la discussione, il presidente della commissione Gianni Anselmi, ha sottolineato “l’importanza di occuparsi di questi temi, soprattutto di fronte all’emergere di nuove povertà, che hanno genesi ed effetti diversi, a causa delle quali cresce anche il ricorso all’usura. Contro questi fenomeni si devono potenziare gli strumenti da mettere in campo, e questo facciamo con questa proposta di legge”.

“La necessità di aggiornare la vigente normativa regionale scaturisce sia in seguito alle modifiche normative nazionali sia per l’esigenza di creare una maggiore sinergia fra i soggetti coinvolti nella rete degli sportelli di prevenzione dell’usura”, ha spiegato Ilaria Bugetti, illustrando l’atto. L’esigenza di porre una maggiore attenzione al fenomeno è nata anche dai risultati della ricerca Irpet sul “Fenomeno dell’usura e del sovra indebitamento in Toscana” del gennaio 2018, che integra uno studio commissionato dalla Seconda commissione consiliare, in particolare nella parte in cui si fa notare come il fenomeno, nel territorio e nel contesto socio economico della Regione, permanga a livelli di allerta, con prospettiva di incremento e che tale tendenza risulta nei fatti agevolata dal perdurare della crisi economica.

Con la nuova legge viene istituito, presso la Giunta regionale, il coordinamento regionale per la prevenzione dell’usura, composto dal Presidente della Giunta; due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione; il dirigente responsabile della struttura competente in materia di prevenzione dell’usura; un rappresentante con esperienza in materia di usura; un rappresentante degli enti locali. Al coordinamento regionale possono essere invitati, senza diritto di voto, anche i rappresentanti degli uffici territoriali del Governo in Toscana, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle associazioni rappresentative dei lavoratori, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni di volontariato e delle categorie professionali interessate, nonché i docenti delle Università.

Il coordinamento regionale, che resta in carica 5 anni, svolge funzioni di consulenza nei confronti della Giunta e del Consiglio in materia di usura e sovra indebitamento e la Giunta se ne avvale per indicare gli indirizzi delle attività informative e formative della Regione; coordinare la rete degli sportelli; indirizzare le attività e le linee di intervento.

“L’obiettivo – ha ricordato ancora Bugetti – è quello di seguire con attenzione i fenomeni di allarme sociale provocati dal crescere dell’usura e ridare dignità alle persone”. Gli strumenti privilegiati sono gli sportelli antiusura istituiti, o da istituire, presso i Comuni, le Camere di commercio e gli studi professionali. “Per farlo – ha precisato Bugetti – serve investire in formazione del personale e in informazione rivolta ai cittadini”. Proprio in questo senso va l’ordine del giorno collegato e approvato dal Consiglio.

Secondo Gabriele Bianchi (M5S), “è importante che le istituzioni migliorino i percorsi con i quali i cittadini possano affrontare problemi gravi come quelli dell’usura”. E annunciando il voto favorevole del gruppo sulla legge e sull’ordine del giorno collegato ha aggiunto che un maggior numero di sportelli dedicati ai cittadini e il coinvolgimento di un maggior numero di associazioni “sono una grande evoluzione per dare risposte positive”.

La consigliera Luciana Bartolini (Lega), giudicando che sul fronte dell’usura “siamo di fronte a un livello di allerta”, ha annunciato il voto positivo del suo gruppo e ha sottolineato l’importanza di potenziare “l’informazione rivolta ai cittadini”.

“L’usura cresce sempre in momenti di crisi economica – ha detto il consigliere Roberto Salvini (gruppo Misto) – ma non si può curare intervenendo a valle del fenomeno, bensì a monte. Ad esempio, il sistema finanziario, in questo anni, ha mancato e sta mancando al suo compito di fare credito”.

Voto favorevole è stato annunciato anche dalla consigliera Serena Spinelli (gruppo Misto – Tpt), che ha sottolineato che “la Regione si pone giustamente il problema di come dare una mano ai cittadini che si trovano ad affrontare una fase di grande difficoltà e offre loro strumenti per uscire dalla morsa dell’usura”.

In fase di votazione dell’articolato sono stati accolti anche due emendamenti. Il primo, presentato dal consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a Sinistra), per chiarire che il richiamo specifico alla Caritas in legge è dovuto al fatto che quell’associazione è il soggetto incaricato del rapporto annuale sull’usura. Il secondo emendamento, prima firmataria Luciana Bartolini, introduce nell’articolato la specificazione che l’informazione di monitoraggio del fenomeno al Consiglio regionale dovrà essere annuale e non biennale come stabilito nella vecchia legge, e la necessità di svolgere attività di sensibilizzazione della cittadinanza.

FONTE: © NOVE Firenze – LINK