I Dems chiedono più spazio nel Pd pratese

I Dems chiedono più spazio nel Pd pratese ma Bosi non ha fretta: “Ora analisi serrata del voto”

Ieri in Assemblea provinciale, attraverso la consigliera regionale Bugetti, le minoranze sono tornate a chiedere di contare di più nella guida del partito. Bosi ribatte ma non chiude: “Se il tema è la presenza di orlandiani in segreteria, facci presente che ci sono già”

I Dems vogliono contare di più nella gestione del partito pratese. Per questo ieri sera, 20 marzo, durante l’assemblea provinciale convocata per fare il punto sulla sconfitta elettorale alle politiche del 4 marzo, sono tornati a chiedere un allargamento della guida del Pd provinciale. Il modello di gestione condivisa è quello adottato dal livello regionale, seppur con un presupposto  diverso. In quel caso c’era da colmare il vuoto lasciato dal dimissionario Dario Parrini. In questo, invece, nessuno mette in discussione la leadership di Gabriele Bosi. A spiegare il concetto è la consigliera regionale Ilaria Bugetti, punto di riferimento delle minoranze, che ieri si è fatta portavoce delle loro richieste: “In questo momento di difficoltà l’impegno deve essere maggiore. Riteniamo prioritario rafforzarci al nostro interno con un metodo di lavoro nuovo che faccia sentire tutti coinvolti. Solo così ognuno può dare il meglio. Lasciamo al segretario Bosi la decisione su come coinvolgerci nella guida del partito tanto più che al congresso non abbiamo contrapposto candidature e lo abbiamo sostenuto in nome dell’unità del partito”.
L’idea dei Dems è di allargare a loro favore la segreteria provinciale. Il segretario Bosi però, fa presente che in questo organo sono già presenti dei rappresentanti della mozione Orlando a cui apparterrebbero i Dems. In particolare si tratta di Marco Sapia, Marco Del Tongo e Marco Biagioni (quota Gd). Gli altri, ossia Nicola Ciolini, Linda Pieragnoli, Lorenzo Rocchi, Gabriele Alberti e Massimiliano Bandini, sono renziani. “Se il tema è la presenza degli Orlandiani in segreteria, faccio presente che ci sono già. Nella scelta dei nomi ne ho tenuto conto. In ogni caso registro che c’è questa ulteriore richiesta – spiega Bosi – e poichè non è nella mia natura escludere, vedrò come tradurla. Non lo farò subito però perchè voglio concentrarmi sulla fase di analisi del voto che è in corso in modo serrato. Vedremo poi”.

 

FONTE: Notizie di Prato